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La Casa del Melograno

Ravello

Ravello adagiata sul contrafforte che divide la valle del Dragone da quella del Reginna, domina dall’alto con i suoi 350 metri d’altezza dal livello del mare, i paesi sottostanti di Minori e Maiori. Ravello, tra le gemme più preziose della Costiera Amalfitana, rappresenta un contesto dove effetti atmosferici, luministici e spaziali determinano una visione intensa, unica, dal carattere sublime. Ne avvertì l’arcana magia e ne immortalò il ricordo Giovanni Boccaccio nel suo “Decamerone”. Nel 1819 il grande pittore inglese William Turner soggiornò in Italia, spingendosi fino a Ravello. Gli schizzi che eseguì della Costiera Amalfitana sono oggi esposti alla Tate Gallery di Londra. Famosa per la sua atmosfera di grande tranquillità e da un profondo fascino che ogni angolo di questa cittadina emana, la sua immagine è legata altresì alle sue ville le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.

Sulla destra del Duomo (situato nel centro) una torre quadrata segnala l’ingresso alla VILLA RUFOLO, complesso di costruzioni risalenti alla seconda metà del Duecento, edificata da quella che era la più ricca famiglia della cittadina, quella del mercante Landolfo Rufolo. La vicenda della Villa Rufolo è legata nei secoli ai suoi proprietari: i Confalone che la comprarono dai Rufolo, i Muscettola e i D’Afflitto, che a loro volta la vendettero nel 1851 allo scozzese Francis Neville Reid, che fece in parte ristrutturare il palazzo da Michele Ruggiero, divenuto poi direttore degli Scavi di Pompei. Passato alla famiglia Lacaita è stato nel 1975 rilevato dall’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno.

Dal vestibolo della torre d’ingresso,decorato di archetti intrecciati alle pareti e nelle volta ed avente agli angoli quattro grosse statue simboleggianti la Carità e l’Ospitalità “virtù assiduamente praticate dai Rufolo”, attraverso un viale alberato si giunge al palazzo a tre piani. A sinistra è la Torre maggiore, alta circa trenta metri; a destra è il cortile, a pianta quadrata, simile ad un chiostrino. Attraverso il viale si perviene alla terrazza di Riccardo Wagner, così detta perché qui, il 26 Maggio 1880, la “musicalità di luci e di colori” ispirò al Maestro il quadro scenico del giardino di Klingsor, secondo atto del dramma musicale del Parsifal. Il panorama vertiginoso fa ora da sfondo, ogni estate, al festival wagneriano, tradizionale appuntamento per gli appassionati di musica.

L’altra villa panoramica di Ravello è VILLA CIMBRONE che da semplice fondo rustico appartenuto all’antica e nobile famiglia ravellese dei Fusco, venne acquistato prima da un tale Amici di Atrani e successivamente nel 1904 da Ernest William Beckett che, con maestranze locali in quindici anni trasformò quel “fondo rustico” in una villa dove si intrecciano “pezzi antichi e moderni”. Il gentiluomo inglese, malato di depressione, dopo aver girato il mondo decise di stabilire la sua dimora proprio in questo luogo , dove era riuscito a guarire.

A sinistra si trova un cortile: artistica imitazione del Chiostro di S.Francesco, illeggiadrito da bifore e da archi sviluppantisi da colonne. Una porta a sinistra immette nella così detta “cripta” – “una terrazza aperta verso il mare”. A destra è una torre di difesa, quadrata e merlata a quattro piani incorporata al “castello”, tutto decorato e d’imitazione a Villa Rufolo. Attraverso un sentiero si giunge al belvedere, dove si ammira una statua bronzea di Mercurio, e poi alla grotta di Eva e al tempio di Bacco in cui sono custodite le ceneri di lord Beckett. Dal Belvedere si può godere uno dei più suggestivi panorami del mondo. “Il più bello!” come ebbe a dire il famoso scrittore Gore Vidal, da anni residente a Ravello.

Da visitare:

-DUOMO: IX secolo. La porta bronzea del Duomo, eseguita nel 1179 a Costantinopoli e “portata a destinazione via mare” come quelle della cattedrale di Amalfi, del S.Salvatore Atrani e della cattedrale di Salerno, è divisa in 54 riquadri rappresentanti Santi, Storie della Passione, leoni e grifi.

-CHIESA DI S.MARIA A GRADILLO: XII secolo. In questa Chiesa “prendeva solennemente possesso il Capitano generale dell’intero Ducato Amalfitano” ed i nobili di Ravello “si riunivano per discutere le cose pubbliche”.

-MUSEO DEL CORALLO: Fondato nel 1986 raccoglie manufatti in corallo, cammei, madreperle incise e conchiglie, dall’epoca romana al secolo scorso.

Ravello ultima modifica: 2016-08-22T07:48:08+02:00 da La Casa del Melograno
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